Oltre GZ (una visione tra glam & punk)
Oltre GZ (una visione tra glam & punk)
marzo 2013

La collezione autunno inverno 2013/2014 di Giuseppe Zanotti è una suggestione rock. Un ritorno al futuro dal sapore screziato, un momento di sospensione, ricco di riflessi contrastanti. Siamo tra Bowie e i Sex Pistols. In una terra di mezzo fra la teatralità del glam rock e le ruvidità della punk generation. L’oltraggio vistoso e il graffio di rottura.


Qui, l’incompatibilità diventa stile. La décolleté perbene è sfregiata da una striscia di metallo, quasi protettiva. La placca dorata sugli stivaletti al tempo di Peter Pan è quasi eccessiva sul pellame morbido, sfoderato: ma è una sproporzione studiata. I materiali grezzi, quasi maschili, sono sparati su maxi zip dorate. I colori si uniscono in matrimoni misti: la décolleté maculata con la punta blu persia. Le icone sono Ziggy Stardust, la Veruschka di Blow-up e Jane Birkin. Lo zoccolo in velluto post anni ’70 è dinamico e ipermoderno, dall’armonia importante. Estate, inverno: who cares? Ecco gli stivali spuntati in pelle morbida, effetto used: come grandi sandali multitasking arricchiti da maxizip.


Sperimentazioni. Giochi di equilibrio tra garbato e non, maschile e femminile, alto e basso. E così il tronchetto plissé è ricavato da un pellame “spruzzato” per ottenere un effetto Camden Town. Direttamente da Portobello, il tronchetto rosso traforato, un classico rivisitato, ma ingentilito. O nella versione bold, con le fibbie dorate.


Di ispirazione, ma totalmente nuovo, lo stivaletto con zeppa interna, zip posteriore e tacco rotondo, con placca in metallo dorato: la punta sfilata rimette in discussione le proporzioni. Giusto? Sbagliato? Sfacciato.


Come riff di chitarra, tornano i temi principali: la leggerezza, una seconda pelle che non intralcia; la cura dei dettagli: nello spazio di una décolleté maculata vivono lo sfondo più bianco, come l’addome del leopardo, e la sfumatura più scura. La lavorazione preziosa: dall'infradito in 3D, tattile, come le squame di un serpente, all’effetto tigre del ricamo di strass, applicati a mano, a uno a uno, sdrammatizzato sulla loafer morbida e sullo stivale alto anni ’70.


Tornano le body belt gioiello, ardite, sexy-chic, da portare sopra o sotto. E c’è il capo in pelle che sposa tradizione e modernità: l’antica mantella zippata e trasformista. Il dente di facocero morde anche nella donna. Perché i tronchetti da biker e alcune loafer sono uguali per lei e per lui: è il nuovo unisex.


Anche le borse sono leggere. Come la bisaccia nera, bianca o rossa. In pelle ultramorbida, quasi impalpabile, che si chiude nel palmo di una mano. In versione gioiello, ha il manico di strass effetto pitone.


Una compilation ancora più preziosa. Zanotti oltre Zanotti. Ma è un’opera a metà finché non arriva negli stores. Lì sta il prodigio: è la donna a farla vibrare, con la sua personalità e il suo stile. Che pretende perpetui cambi di scena.